La storia di Pavia si indossa
La collezione che attraversa cinque secoli di storia pavese: la battaglia del 1525, le maioliche, l'Arca di Sant'Agostino in San Pietro in Ciel D'Oro.
La collezione che attraversa cinque secoli di storia pavese: la battaglia del 1525, le maioliche, l'Arca di Sant'Agostino in San Pietro in Ciel D'Oro.
MAGLIA HOME
Azzurro societario, il colore di sempre. Sul tessuto, un pattern tono su tono racconta la Battaglia di Pavia del 1525 e l'abbattimento delle mura per mano di Galzerano Scala: un dettaglio che si rivela solo da vicino, come le cose che la città sa di sé e non ha bisogno di dire ad alta voce. Colletto e bordi manica riprendono i colori dello stemma societario. Sotto il colletto, il grido d'orgoglio del popolo pavese che unisce tutta la collezione: "Al Pavia l'è dla gent".
MAGLIA AWAY
Bianca, essenziale. A romperne il silenzio sono le maioliche pavesi, arte nata nel tardo Cinquecento e fiorita tra Seicento e Settecento, qui tradotte in un disegno che corre sul tessuto senza appesantirlo. Sotto il colletto, impreziosito da un'elegante trama, il grido d'orgoglio pavese: "Al Pavia l'è dla gent".
MAGLIA THIRD
Granata con dettagli avorio. Il soggetto è l'Arca di Sant'Agostino, custodita in San Pietro in Ciel d'Oro: la scultura più preziosa della città diventa trama, guglia dopo guglia. Il granata la trattiene, l'avorio la illumina nei punti giusti. Sotto il colletto, il grido d'orgoglio pavese: "Al Pavia l'è dla gent".
MAGLIA FOURTH
Avorio pieno, come il marmo di Candoglia dell'Arca originale. Il soggetto è l'Arca di Sant'Agostino, custodita in San Pietro in Ciel d'Oro: la scultura più preziosa della città diventa trama, guglia dopo guglia. È la stessa storia della terza, raccontata dall'altra parte: qui la pietra non è dettaglio ma superficie intera, e il nero di colletto e bordi manica ne definisce i contorni. Sotto il colletto, il grido d'orgoglio del popolo pavese: "Al Pavia l'è dla gent".
Ogni maglia racconta una storia. La prossima la stiamo già scrivendo, filo per filo.
La fondazione, il territorio, i colori che i tifosi riconoscono da lontano. Il disegno arriva dopo, quando c'è qualcosa da raccontare.
Tessuti tecnici, tagli da campo, dettagli rifiniti uno a uno. Nessuna maglia esce se non regge una partita vera.
Nessun modello preso da un listino e ricolorato. Ogni maglia esiste in una versione sola, quella del suo club.